|
Veleni e pronto soccorso
Questo articolo è della Dott.ssa Cristina Squaranti, medico veterinario,responsabile sanitario unità cinofile da soccorso Argo '91 Verona che ringraziamo di cuore per il prezioso apporto. VELENI: I VELENI USATI PER LA PREPARAZIONE DI ESCHE E BOCCONI, COME DOCUMENTEREMO SUCCESSIVAMENTE , SONO TANTI E QUASI TUTTI POTENZIALMENTE MORTALI. E' BENE RICORDARE CHE : 1) LA VELOCITA' DI AZIONE DEI VELENI NON E' UGUALE PER TUTTI I TIPI DI VELENO CERTI TIPI DI VELENI HANNO UN EFFETTO PRESSOCHE' IMMEDIATO ( ES. STRICNINA ) E QUANDO I SINTOMI COMINCIANO A MANIFESTARSI , SPESSO PURTROPPO E' GIA' TROPPO TARDI. ALTRI TIPI DI VELENO ( ES. TOPICIDI RODENTICIDI ) HANNO ESORDIO LENTO E SUBDOLO, ANCHE 48-72 ORE DOPO L'INGESTIONE , CON SINTOMI VAGHI DI DEBOLEZZA , PERDITA DELL'APPETITO , ANEMIA , ECC., come vedremo in seguito . 2) LA GRAVITA' DEI SINTOMI E' DIPENDENTE DA : - DOSE del VELENO cioè quantità di veleno assunto - PESO e MOLE del CANE che assume la dose del veleno - TIPO di VELENO - TEMPO TRASCORSO dal momento dell'ingestione del veleno QUANDO PREOCCUPARSI ? PREOCCUPATEVI SUBITO SE NOTATE CHE IL VOSTRO CANE DURANTE UNA PASSEGGIATA SI FERMA A MANGIARE QUALCOSA CHE HA TROVATO IN MEZZO ALLA VEGETAZIONE O ALL'INTERNO DI SACCHETTI LASCIATI SUL TERRENO , SOPPRATTUTTO SE POI RAPIDAMENTE INIZIA A PERDERE L'EQUILIBRIO, AD AVERE DIFFICOLTA' A SOSTENERSI SULLE ZAMPE, A PRESENTARE SALIVAZIONE INTENSA , A RESPIRARE AFFANNOSAMENTE , A MANIFESTARE TREMORI GENERALIZZATI O AD AVERE CONVULSIONI . COSA FARE ? CERCATE IMMEDIATAMENTE DI PROCURARGLI IL VOMITO , PERCHE' FARGLI ESPELLERE IL BOCCONE AVVELENATO E' L'UNICA MANIERA PER TENTARE DI SALVARLO. COME FARE ? PER FAR VOMITARE IL CANE SOMMINISTRATEGLI PER VIA ORALE: - ACQUA CON SALE FINE DISCIOLTO ( = soluzione salina soprasatura ) aggiungere quantità progressive di sale fine in un bicchiere d'acqua mescolando bene fino a che rimane sale non disciolto sul fondo del bicchiere ; far bere al cane fino a che non inizia ad avere sforzi di vomito OPPURE - ACQUA OSSIGENATA A 10 VOLUMI ( quella che si usa per la medicazione delle ferite ) far bere al cane nella dose di circa 1 ml di acqua ossigenata per ogni Kg. di PESO del CANE VI CONVIENE AVERE SEMPRE CON VOI UNO DI QUESTI DUE EMETICI IN CASO DI SCAMPAGNATE , DAL MOMENTO CHE ORMAI LA MAGGIOR PARTE DELLE ZONE E' A RISCHIO PER QUEL CHE RIGUARDA LA PRESENZA DI BOCCONI AVVELENATI. ASPIRARE LA SOLUZIONE SALINA o L'ACQUA OSSIGENATA CON UNA SIRINGA da 5 ml o , meglio , da 10 ml , POI TOGLIERE L'AGO , SOLLEVARE IL LABBRO SUPERIORE DEL CANE DA UN LATO E APPOGGIARE IL BECCUCCIO DELLA SIRINGA APPENA DIETRO I DENTI CANINI , DOVE IN TUTTI I CANI E' PRESENTE UNO SPAZIO LIBERO DA DENTI . NON CERCARE DI TENER APERTA LA BOCCA A FORZA , MA TENERE IL MUSO APPENA SOLLEVATO VERSO L'ALTO E PREMERE LO STANTUFFO DELLA SIRINGA SPINGENDO POCO ALLA VOLTA NELLA BOCCA DEL CANE IL CONTENUTO DELLA SIRINGA STESSA . SI EVITERA' COSI' IL RISCHIO CHE IL LIQUIDO VADA DI TRAVERSO E PROVOCHI POLMONITE AB INGESTIS . NON TENTARE DI FAR VOMITARE IL CANE METTENDOGLI LE DITA IN GOLA: E' UN SISTEMA NON SOLO POCO EFFICACE MA ANCHE RISCHIOSO PERCHE' IL CANE POTREBBE MORDERCI INVOLONTARIAMENTE , SOPRATTUTTO SE HA GIA' TREMORI E CONTRAZIONI . SI PUO' EVENTUALMENTE RIPETERE LA SOMMINISTRAZIONE DOPO 10-15 MINUTI SE CON LA PRIMA DOSE NON SIAMO RIUSCITI A PROVOCARE IL VOMITO. IN OGNI CASO POI SI DEVE PORTARE RAPIDAMENTE IL CANE DAL VETERINARIO, CHE APPRONTERA' TUTTE LE TERAPIE NECESSARIE E SPECIFICHE IN RELAZIONE AL TIPO DI VELENO ASSUNTO . PARLEREMO ORA DEI VELENI PIU' COMUNI , CIOE' DI QUELLI CHE VENGONO UTILIZZATI SOLITAMENTE NELLA PREPARAZIONE DI ESCHE CHE VENGONO POI LASCIATE NELL'AMBIENTE E CHE POSSONO METTERE A REPENTAGLIO LA VITA DEI NOSTRI ANIMALI . ELENCHEREMO IN MODO SEMPLICE E SCHEMATICO LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEI VARI VELENI E I SINTOMI INDOTTI DAL VELENO E FAREMO ALCUNI CENNI SULLE TERAPIE . PER SEMPLIFICARE LA COMPRENSIONE DI ALCUNI SINTOMI ABBIAMO INSERITO IN ORDINE ALFABETICO UNA BREVE SPIEGAZIONE DEI TERMINI MEDICI USATI . DIZIONARIO dei TERMINI MEDICI - ATASSIA : incoordinazione dei movimenti con perdita dell'equilibrio - BRONCOSPASMO :contrazione della muscolatura bronchiale con riduzione del diametro delle vie respiratorie - BRADICARDIA : riduzione della frequenza del battito cardiaco - COMA : stato di sopore profondo con perdita della coscienza , della sensibilità e della motilità volontaria - CONTRAZIONI TONICOCLONICHE : particolari contrazioni dei muscoli caratterizzate da rapida successione di contrazioni ritmiche seguite da rilasciamento incompleto - CONVULSIONI : contrazioni muscolari violente e involontarie - DISPNEA : respirazione difficoltosa , irregolare , rumorosa - EDEMA POLMONARE : anormale accumulo di fluidi nel tessuto polmonare .Gli alveoli si riempiono di liquido e gli scambi gassosi respiratori risultano compromessi . Il cane manifesta dispnea , mucose cianotiche , tosse , irrequietezza e ansietà. - EMATOMA : tumefazione locale dei tessuti dovuta a raccolta di sangue fuoriuscito dai vasi - FASCICOLAZIONI MUSCOLARI : contrazioni parziali , incomplete e involontarie di singoli parti (i fasci muscolari ) di un muscolo - INCONTINENZA URINARIA : incapacità della vescica urinaria di trattenere l'urina - INCOORDINAZIONE LOCOMOTORIA ( sinonimo di ATASSIA ) : perdita o diminuzione dell'equilibrio e della coordinazione dei movimenti - INSUFFICIENZA EPATICA : riduzione della funzionalità del fegato al di sotto dei livelli minimi richiesti - INSUFFICIENZA RENALE : riduzione della funzionalità dei reni al di sotto dei livelli minimi richiesti - IPERESTESIA : anomala sensibilità e risposta a stimoli fisiologici normali - IPERTERMIA : aumento della temperatura corporea - MIDRIASI : dilatazione delle pupille - MIOSI : restringimento delle pupille - NISTAGMO : movimento ritmico e involontario degli occhi in senso orizzontale ( nistagmo orizzontale ) o verticale ( nistagmo verticale ) - OPISTOTONO : caratteristica posizione del dorso che si presenta inarcato , del collo e della testa che si presentano rigidi e riversi all'indietro, a causa della contrattura spastica dei muscoli della nuca e del torace - SCIALORREA : eccessiva produzione di saliva con fuoriuscita abbondante dalla bocca - SPASMI MUSCOLARI ( detti anche "crampi" ) : contrazioni involontarie e dolorose dei muscoli - TACHICARDIA : aumento della frequenza cardiaca INIBITORI delle COLINESTERASI Si dividono in 2 categorie : - ORGANOFOSFATI o ESTERI FOSFORICI - CARBAMATI Sono usati in agricoltura e in zootecnia (ad opportuni dosaggi) come insetticidi ed antiparassitari . Sono presenti anche nei collari antipulci . STATO FISICO : CRISTALLI INCOLORE o TENDENTI AL BIANCO / GIALLASTRO SONO TOSSICI SOPRATTUTTO PER INGESTIONE , MA POSSONO ESSERLO ANCHE PER CONTATTO , attraverso la cute : in questo caso gli effetti sono generalmente ritardati, cioè compaiono anche dopo diversi giorni . MECCANISMO D'AZIONE : inibizione dell'acetilcolinesterasi che è l'enzima che inattiva l'acetilcolina , con conseguente accumulo di acetilcolina in tutte le sedi dove è mediatore chimico. I CARBAMATI ( carbaryl ) sono anticolinesterasici reversibili Gli ORGANOFOSFATI (malathion, parathion, diazinon, sarin, soman ecc.) sono anticolinesterasici irreversibili ANTIDOTO : ATROPINA SOLFATO sintomi Variano a seconda della sostanza , della quantità di veleno assunta , del tempo trascorso dall'assunzione , del peso e mole dell'animale . Per questa ragione i sintomi di intossicazione possono comparire dopo solo mezz'ora come anche dopo 3 o più ore ed avere diversa gravità. lacrimazione , scialorrea, nausea, vomito, coliche addominali e diarrea , miosi , broncospasmo, incontinenza urinaria, bradicardia ,tremori, fascicolazioni muscolari, atassia . Nei casi più gravi si manifestano convulsioni , coma , morte per arresto respiratorio e cardiocircolatorio. terapia far vomitare il cane il prima possibile , poi rivolgersi immediatamente al veterinario che provvederà a mettere in atto tutte le misure terapeutiche necessarie a bloccare l'azione del veleno ( lavanda gastrica , somministrazione di antidoti quali atropina e , SOLO NEL CASO DI ESTERI FOSFORICI pralidossima , ossigenoterapia ecc. ) unitamente a terapie di supporto. METALDEIDE E' il principale componente dei veleni usati in agricoltura e giardinaggio come molluschicidi , lumachicidi . STATO FISICO : ESCA di colore AZZURRO-BLU o VERDE E' TOSSICA PER INGESTIONE MECCANISMO D'AZIONE : a livello del sistema nervoso centrale provoca la deplezione dei mediatori chimici adrenalina e noradrenalina , abbassando la soglia di eccitabilità delle cellule nervose . NON ESISTONO ANTIDOTI SPECIFICI
sintomi i sintomi si manifestano solitamente nel giro di 1-3 ore dalla ingestione del veleno . agitazione, stato ansioso , midriasi, iperestesia , spasmi muscolari e tremori , tachicardia, scialorrea , vomito dal caratteristico odore di formaldeide, diarrea verdastra , dispnea , ipertermia grave ( 42-43 °C ) . Nei casi più gravi si manifestano convulsioni , coma e morte per insufficienza respiratoria . Nel gatto un segno caratteristico di avvelenamento da metaldeide è il nistagmo. terapia far vomitare il cane il prima possibile , poi rivolgersi immediatamente al veterinario che appronterà le terapie del caso. STRICNINA E' un pesticida molto usato in passato , purtroppo tuttora diffuso, specie in alcune regioni d'Italia , per la preparazione di esche . STATO FISICO: POLVERE BIANCASTRA , DI SAPORE AMARO E' TOSSICA PER INGESTIONE e VIENE ASSORBITA MOLTO RAPIDAMENTE DAL TRATTO GASTROENTERICO MECCANISMO D'AZIONE : blocca la glicina ,un neurotrasmettitore inibitore dei motoneuroni NON ESISTONO ANTIDOTI SPECIFICI sintomi La sintomatologia compare entro 10 - 30 minuti dall'ingestione . L'intervallo di tempo tra l'instaurarsi della sintomatologia e la morte varia tra 1 minuto e 3 ore . LA DOSE TOSSICA per il CANE è di soli 0,75 milligrammi di stricnina per Kg.di peso irrigidimento dei muscoli del collo e della testa ( opistotono ), labbra retratte , contrazioni tonico-cloniche generalizzate , accessi convulsivi da ipereccitabilità a qualunque rumore o stimolo tattile e visivo , midriasi , dispnea , ipertermia , morte per arresto respiratorio; la coscienza rimane lucida . terapia se il cane ha appena ingoiato l'esca avvelenata provocare SUBITO il vomito . Se i sintomi sono già iniziati , data la rapidità dell'assorbimento della stricnina , non ha più senso tentare di svuotare lo stomaco . Quindi non perdere tempo e precipitarsi dal veterinario che provvederà a praticare le terapie del caso ( diazepam ev per controllare le convulsioni, eventualmente associare tiopentale , ossigenoterapia , fluidoterapia ecc . ) Ridurre al minimo le stimolazioni sensoriali. RODENTICIDI ad azione anticoagulante Si utilizzano comunemente per interventi di derattizzazione ambientale ( = rischio di avvelenamenti accidentali di animali domestici ) o per preparare esche a scopo di avvelenamento doloso , specialmente di cani . STATO FISICO : si presentano sotto forma di GRANULI abbastanza grossi di COLORE BLU O ROSSO / FUCSIA riconoscibili all'interno dell'esca oppure sotto forma di bustine trasparenti in cui all'interno si vede una cialda nera o un liquido blu (sacchetti solitamente usati per la derattizzazione). SONO TOSSICI PER INGESTIONE MECCANISMO D'AZIONE : hanno azione anticoagulante in quanto bloccano i fattori della coagulazione del sangue vit. K - dipendenti
ANTIDOTO : VITAMINA K
sintomi Non si manifestano subito, ma nell'arco di tempo che va da 48 ore a 4- 5 giorni dopo l'ingestione L' esordio è subdolo e all'inizio i sintomi sono sfumati e del tutto generici . spossatezza , inappetenza , sete , pallore delle mucose , dispnea e talora perdita di sangue dagli orifizi naturali e/o formazione di ematomi sottocutanei, talora anche sotto la lingua. Questi sintomi si possono avere da soli o associati e divengono con il passare delle ore via via più evidenti . Nei casi non trattati il cane può morire . terapia se ci si accorge che il cane ha ingerito il topicida , impedire l'assorbimento del veleno provocando il vomito . Se il cane presenta già sintomi compatibili con avvelenamento da topicida è necessario utilizzare l' antidoto a base di vitamina K e , nei casi più gravi , procedere a trasfusioni di sangue. Rivolgersi perciò subito al veterinario . FOSFURO DI ZINCO E' adoperato come rodenticida , ma si trova anche in numerosi fertilizzanti STATO FISICO : POLVERE GRIGIO-NERASTRA E' TOSSICO PER INGESTIONE NON ESISTONO ANTIDOTI SPECIFICI sintomi Colpisce fegato e reni e la mortalita' e' altissima fuoriuscita di schiuma dalla bocca , unita a un forte odore di aglio, vomito , diarrea , dolori addominali , dispnea grave ed edema polmonare, insufficienza epato- renale acuta , convulsioni che progressivamente aumentano d'intensità , coma e morte. terapia far vomitare il cane il prima possibile , poi rivolgersi immediatamente al veterinario che appronterà le terapie del caso.
TALLIO - ARSENICO Trattasi di sostanze velenose presenti nei veleni per topi , scarafaggi e formiche . Il loro uso nella preparazione di esche avvelenate è meno comune rispetto ai veleni già trattati in precedenza . SONO TOSSICI PER INGESTIONE NON ESISTONO ANTIDOTI SPECIFICI sintomi i primi segni possono comparire in un arco di tempo compreso tra 30 minuti e parecchie ore dopo l'assunzione del veleno scialorrea , vomito , diarrea anche emorragica , dolore addominale , debolezza muscolare, tremori , atassia , dispnea , insufficienza renale acuta , coma e morte terapia far vomitare il cane il prima possibile , poi rivolgersi immediatamente al veterinario che appronterà le terapie del caso . DA COMPLETARE TRATTO DAL SITO: www.venetocontroibocconi.it
|