"Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima."
Albert Einstein
Gli allevamenti di cani da pelliccia in Cina. Una nuova investigazione, condotta da Swiss Animal Protection e EAST International, ha portato alla luce orrori inimmaginabili all’interno degli allevamenti di animali da pelliccia in Cina: animali rinchiusi in anguste gabbie di rete metallica, completamente spoglie e senza riparo. Una prigionia che provoca gravi effetti sul loro comportamento: stereotipie, passività, automutilazione, problemi di riproduzione, fino all'infanticidio. Al momento dell’uccisione gli animali, portati nei mercati all’ingrosso dove le grandi compagnie vanno ad acquistare le pelli, vengono storditi con ripetuti colpi alla testa, inferti con un bastone, con una barra metallica, oppure prendendo gli animali dalle zampe posteriori e sbattendoli a terra con violenza. Gli animali lottano, hanno convulsioni, infine giacciono tremanti a terra: molti rimangono vivi. Poi arriva l’accetta, ma non per finirli, per mutilare la zampe. La scuoiatura avviene quando molti sono ancora coscienti; anche alla fine respirano ancora e il cuore continua a battere, i movimenti del corpo e degli occhi sono evidenti per altri 5/10 minuti. Tutto questo è documentato da foto, filmati e rapporti. Puoi vedere con i tuoi occhi se te la senti: www.nonlosapevo.com Si tratta di una breve riduzione per non turbarti troppo. Dagli allevamenti cinesi provengono la maggior parte degli inserti che vedi nei parka, nei guanti, negli stivali e perfino nei peluche che affollano le vetrine.Articoli a basso costo e ad alto tasso di crudeltà. La campagna LAV , a fianco delle associazioni SAP e EAST INTERNATIONAL, sta sviluppando una forte campagna di sensibilizzazione ed informazione dell’opinione pubblica su quanto sta accadendo in Cina, grazie alla complicità del mercato della moda. Chiediamo al Governo Italiano di approvare al più presto un bando nazionale che vieti l’importazione e la commercializzazione di pelli e pellicce provenienti dalla Cina. Puoi aiutarci firmando la petizione e informando tutti i tuoi amici su quello che succede ogni giorno in Cina: scarica e diffondi il video denuncia, o invita i tuo amici a visitare il sito www.nonlosapevo.com AIUTACI ANCORA DI PIU' CON UNA DONAZIONE: CLICCA QUI PER DONARE ONLINE Ospita sul tuo sito uno dei nostri (linkandolo a www.nonlosapevo.com) FIRMA LA PETIZIONE A CHI GIOVA TANTO ORRORE? COSA PUOI FARE TU PETIZIONE.pdf (440.02 Kb) Come_compilare_la_petizione. ( informazioni sul sito nonlosapevo.com )
E' del San Bernardo la carne più prelibata; i cinesi ne vanno pazzi. Che i cinesi siano cinofagi lo si sapeva, ma che tra le razze preferite da mettere in pentola ci fosse il San Bernardo, questo un po' meno. La conferma arriva dall'ultimo rapporto "Cyclope 2006" sul mercato delle materie prime, pubblicato in Francia. Secondo gli autori dell'inchiesta "la carne di cane viene cucinata, nella maggior parte delle province della Cina, in tutte le salse. Nei ristoranti cinesi, la carne di San Bernardo è considerata una delle migliori per qualita': e' tenera, saporita e poco grassa", sottolineano gli esperti di "Cyclope". E per un filetto di carne di San Bernardo, i cinesi sono disposti a fare follie.Nelle macellerie piu' rinomate viene venduta a 1.000 yen (vale a dire 100 euro) al chilo. Secondo un sondaggio effettuato nel 2001, il 43% degli abitanti di Pechino ha mangiato almeno una volta carne di cane. I San Bernardo verrebbero uccisi con scariche elettriche trasmesse attraverso un'asta metallica infilata in gola. Questo metodo comporta un'ora di sofferenza per l'animale,che viene poi scuoiato vivo come vuole la tradizione. Varie associazioni, come SOS Saint Bernard Dogs International, si impegnano a combattere questa pratica da molti anni. L'estremo tentativo è quello di sensibilizzare i cinesi sull'importanza di questa razza per le operazioni di soccorso in montagna, ricordando che i San Bernardo hanno salvato centinaia di vite umane, e non meritano di essere serviti a fettine sul piatto di un ristorante.
|