Interrogazione on Barbara Mannucci: Cani accalappiati non curati e spariti
Scritto da Admin
Domenica 02 Agosto 2009 17:17
(9Colonne) Roma. – In una interrogazione ai ministri del Lavoro, della salute e delle politiche sociali e per i rapporti con le Regioni la deputata Barbara Mannucci sostiene che viene disattesa la legge n. 281 del 1991 la quale prevede che i cani accalappiati siano sottoposti dalla Asl, prima di ogni spostamento, a controllo sanitario e profilattico e ad identificazione, registrazione e tatuaggio, qualora l’animale ne sia sprovvisto. E scrive che “il fenomeno dei trasferimenti indiscriminati che lasciano gli animali privi dell’assistenza sanitaria obbligatoria si sta diffondendo in tutta Italia”. In particolare la deputata del Pdl cita una denuncia della vicepresidente dell’Associazione Canili Lazio Onlus, Giulia Bartolomei, secondo cui nel Frusinate sarebbero stati accalappiati nei giorni scorsi numerosi cani, tra cui alcuni regolarmente microchippati con regolare proprietario, che sarebbero stati comunque spediti, pur avendo verificato che si trattava di animali di proprietà, subito a Tufillo, nel Chietino, presso il canile della Scuola Italiana Attività con i cani (Siac) che è una delle mete, insieme ad altre dell’Abruzzo e del Molise, con cui numerosi Comuni frusinati hanno stimolato delle convenzioni per accogliere i cani accalappiati. Convenzioni, sostiene la deputata, che “spesso non chiariscono chi debba prestare le cure sanitarie, nemmeno quelle obbligatorie”, laddove “la Asl di Frosinone per legge non può effettuare prestazioni sanitarie fuori Regione, mentre le aziende sanitarie locali abruzzesi e molisane forniscono prestazioni solo ai cani accalappiati sul territorio di competenza” e nel Frusinate “non esiste un canile sanitario che possa offrire stalli per i cani per effettuare le prestazioni obbligatorie previste dalla legge”. La deputata sottolinea che la mancanza di prestazioni sanitarie non permette di rintracciare il proprietario e riferisce di “cani uccisi da una dose eccessiva di anestetico trovati morti solo una volta arrivati a destinazione, dopo qualche ora di viaggio”.