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Appello al ministero
il Recidivo Molise non cura Spiace insistere, ma qualcosa non torna. Il Molise ci prova sempre. Prova a scantonare ancora nonostante il fiato sul collo del ministero. Volevano spostare altri cani nella struttura lager di Campobasso. Il sottosegretario alla Salute, che già aveva detto no, glielo ha dovuto far ricordare con le buone maniere. E adesso? Adesso arriva da Anna Mazziotti, presidente della Lega molisana per la difesa del cane, l'ennesimo caso di fulgida difesa e tuela degli animali. "Questa cagnina - scrive inviando alcune immagini - figlia di nessuno, ricoverata presso il canile di Santo Stefano, il cui nome è Liii, ha ulcerazioni su tutte le mammelle. Forse sono tumori ma nessuno la cura nè il sindaco in primis, nè i veterinariAsrem". Comlimenti, Di Fabio. "Come lei ne abbiamo altri, cosa e chi dobbiamo ancora denunciare? - aggiunge Mazziotti -. Nella strada i cani muoiono per avvelenamenti, fucilate o vengono investiti da pirati, nei canili muoiono per il menefreghismo delle istituzioni". D'altra parte, la politica di Di Fabio e degli assessori De Marco e e Santis, nei confronti dei cani chiusi nei canili è: "Se i cani non mangiano non sporcano, se non sporcano non si spreca e se non si spreca il comune risparmia. Che genialità ! Questi 3 individui nonostante la sconfitta avuta qualche mese fa a proposito "dell'Ordinanza Affamarandagi" hanno la faccia tosta d'insistere nel tema e riproporre questa volta il digiuno ai cani chiusi nei loro canili o presso le strutture convenzionate. dal 1 gennaio a Santo Stefano hanno ridotto il mangime ed eliminato lo scatolame, mentre ai 520 cani che questi signori hanno ricoverato presso la struttura di Mirabello hanno fatto di peggio, applicando la formula della genialità: se non mangi non fai popò così non paghiamo neanche il trasporto dei rifiuti alla SEA. Infatti dal settembre 2008 non passano un chicco di mangime ai loro cani chiusi nel rifugio di Mirabello, mentre da marzo 2009, non inviano più il servizio per il ritiro della spazzatura. Caro ministero, caro sottosegretario, nessun indulto ! Ste. Pi. (La Padania)
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